Paolo Caruso

29 dicembre 2014

Ma ch’è fari su MarieClaire

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone

Un pomeriggio assolato nei sobborghi di una grande città, il centro storico sembra lontano anni luce e la vita, un po’ scomposta ed approssimativa, si dipana tra i vicoli in penombra…

Ritmiche incalzanti, ma allo stesso tempo raffinate e atmosfere con quel pizzico di tribale che non guasta.

Ma Ch’è Fari è un misto tra l’acustico ed il rap, ma senza alcun tipo di strumento elettronico a contaminare il lavoro di un personaggio come Paolo Caruso che, con questo suo lavoro da solista, mette in campo tutto il suo mestiere attraverso delle sonorità reali e tese a voler trasmettere l’energia tipica di chi ha il groove nel sangue.

Il tema affrontato con il testo, rigorosamente in siciliano, vuole lanciare un messaggio, forse anche un po’ malinconico, di una realtà metropolitana, come quella palermitana, che, pur essendo ricchissima di cultura e di bellezze artistiche, resta un po’ immobile di fronte ad un momento sociopolitico molto complesso ed ingarbugliato.

Strumenti come il birimbao e le più tipiche percussioni sono arricchite ed impreziosite da un flauto traverso quasi onirico e che ci sta davvero bene in un insieme molto particolare, ma di grandissimo effetto cromatico.

Di certo non un singolo, come dire, “easy listening”, ma che potrà mandare in sollucchero gli amanti della bella musica.

Molto suggestivo anche il video su Youtube davvero tutto da guardare!

Da ascoltare, in relax, attraverso cuffie o auricolari di qualità!

 

Fonte: MarieClaire, Il Gerone.net

Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Email this to someone
Posted in: News, Stampa